Un Garante Nazionale contro il Sovraindebitamento: la proposta di Tutela Debitori 365 al Governo

Secondo le analisi del Consorzio, il fenomeno coinvolgerebbe circa un italiano su cinque. Chiesta l’istituzione di una figura nazionale per monitorare, prevenire e contrastare una delle emergenze economico-sociali più diffuse nel Paese.

Sono sempre più numerosi gli italiani che vivono una condizione di sovraindebitamento. Secondo le rilevazioni effettuate dall’Ufficio Monitoraggio del Consorzio Tutela Debitori 365, il fenomeno interesserebbe circa un cittadino su cinque, coinvolgendo famiglie e imprese alle prese con debiti accumulati nei confronti di banche, finanziarie e fisco.

Da circa tre anni l’Associazione Mediterranea Servizi ha promosso la costituzione del Consorzio nazionale Tutela Debitori 365, una rete composta da avvocati, consulenti bancari e professionisti esperti in materia tributaria, con l’obiettivo di offrire assistenza specializzata ai soggetti che versano in condizioni di difficoltà economica. Attraverso una rete di Legal Point presenti sull’intero territorio nazionale, il Consorzio garantisce consulenza e supporto a privati e imprese 365 giorni l’anno.

Di recente, il call center di Tutela Debitori 365, incaricato di fornire le prime consulenze gratuite, ha analizzato insieme all’Ufficio Monitoraggio i dati relativi ai procedimenti avviati ai sensi della Legge n. 3/2012 e successive modifiche, nonché le richieste di assistenza ricevute da cittadini e imprese. Dall’analisi emerge un quadro particolarmente significativo: gran parte dei soggetti che oggi si trovano in condizioni di sovraindebitamento presenta una lunga storia di ricorso al credito, attraverso mutui, prestiti personali, cessioni del quinto, carte di credito e finanziamenti al consumo accumulati nell’arco di oltre vent’anni.

Lo studio evidenzia inoltre come le regioni maggiormente esposte al fenomeno siano Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Tra le realtà più colpite figura anche la Calabria, dove il sovraindebitamento interessa frequentemente famiglie monoreddito e lavoratori dipendenti del settore pubblico e parapubblico. Un ulteriore elemento di criticità riguarda il tentativo, da parte di soggetti già fortemente indebitati, di accedere a nuovi finanziamenti nonostante la presenza di segnalazioni nelle banche dati creditizie e nei sistemi di informazione creditizia.

Il sovraindebitamento, tuttavia, non riguarda esclusivamente i rapporti con gli istituti di credito. Sempre più famiglie si trovano infatti a dover affrontare anche debiti maturati nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In molti casi, il reddito disponibile viene assorbito quasi interamente dalle spese essenziali per la sopravvivenza del nucleo familiare: affitti, utenze, carburante, assicurazioni, spese condominiali e altri costi indispensabili della vita quotidiana.

Alla luce di queste evidenze, il Consorzio Tutela Debitori 365, che fa capo all’Associazione Mediterranea presieduta dal dottor Emilio Ierace, consulente bancario, fiscale e tributarista, propone al Governo e al Parlamento l’istituzione del “Garante Nazionale per il Sovraindebitamento”, una figura indipendente chiamata a coordinare una commissione di esperti con il compito di studiare, monitorare e contrastare le cause che spingono migliaia di cittadini a ricorrere al credito in maniera non sostenibile.

Il progetto trae forza dall’esperienza maturata da una rete di professionisti che operano quotidianamente nel settore. Tra questi figurano l’avvocato Eleonora Longo, civilista e cassazionista nonché Gestore della crisi da sovraindebitamento iscritta negli elenchi del Ministero della Giustizia; l’avvocato Carmela Romano, esperta in diritto civile e tributario; l’avvocato Carmine D’Onofrio, cassazionista del Foro di Napoli; e gli avvocati Antonio Gallace e Filomena Mancuso, responsabili rispettivamente dei Legal Point Roma Centro e Roma Nord. Numerosi altri professionisti presenti sul territorio nazionale collaborano quotidianamente alle attività del Consorzio.

Secondo i promotori dell’iniziativa, il futuro Garante dovrebbe svolgere un ruolo centrale nell’educazione finanziaria dei cittadini, nella promozione di campagne informative e nel dialogo con il sistema bancario e creditizio per favorire condizioni di accesso al credito più sostenibili. Tra gli obiettivi vi sarebbe anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui principali fattori che possono condurre al sovraindebitamento.

Tra le cause più frequentemente riscontrate dagli operatori del settore figurano la ludopatia, il consumismo e la tendenza ad adottare stili di vita non proporzionati alle proprie possibilità economiche. Fenomeni che possono indurre molte persone a contrarre obbligazioni superiori alle proprie capacità di rimborso, generando nel tempo situazioni di grave difficoltà finanziaria.

Un’ulteriore proposta avanzata dal Consorzio riguarda la costituzione di un fondo nazionale destinato a sostenere concretamente le persone sovraindebitate nell’accesso alle procedure previste dalla normativa vigente. Il fondo potrebbe contribuire alla copertura delle spese necessarie per l’avvio delle procedure di composizione della crisi e per l’assistenza professionale richiesta dalla legge.

«Siamo convinti che il Governo e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni possano valutare con attenzione questa proposta – dichiara il dottor Emilio Ierace –. Il sovraindebitamento rappresenta una questione sociale che interessa un numero crescente di famiglie e imprese italiane e richiede strumenti concreti di prevenzione, tutela e sostegno. Come Consorzio siamo pronti a offrire la nostra esperienza e il contributo dei nostri professionisti affinché questa iniziativa possa trovare concreta attuazione».         
Ufficio Stampa Mediterranea
www.tuteladebitori365.it

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